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Gli strumenti di lavoro

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25 mar 2016

Gli strumenti di lavoro

Per ogni cosa c’è lo strumento giusto: pensereste mai di lavare la vostra automobile utilizzando un contagocce?

Il problema è che qualcuno ancora pensa di pulire (in maniera seria) una struttura ricettiva utilizzando il secchio e lo straccio.
Analizziamo insieme quello che è uno dei processi delle attività ricettive con molti aspetti critici, dal punto di vista del risultato e dei costi.
Grazie al mio lavoro ho la fortuna di visitare centinaia di strutture all’anno, alcune con poche camere, altre molto grandi. Ancora mi sorprendo talvolta osservando come -anche le grandi organizzazioni- perseverino nell’utilizzare metodi preistorici di pulizia.

Prima di addentrarci nelle tecniche e nei materiali di pulizia, è doveroso fare un premessa.

Si sa che una camera usata da centinaia di persone diverse all’anno ha dei fattori di rischio maggiori di casa nostra:  il nostro impegno (e la nostra coscienza) dovrebbero garantire sempre una efficace sanificazione degli ambienti, ossia l’adozione di metodiche che, facendo uso di determinati detergenti, riducano sensibilmente il numero di contaminanti batterici presenti su oggetti e superfici.

Diciamocela tutta: provate a pensare anche solo ai tasti del telecomando della tv e vi verranno i brividi.

Una ricerca condotta dalla CBC Television Canada, se avete voglia di farvi del male, vi confermerà che il problema riguarda anche le grandi e blasonate catene.
Torniamo ora al classico secchio con dose di detersivo buttata lì ad occhio e che si fa le sue buone 5 (vogliamo essere ottimisti) camere. Alla prima immergeremo il nostro straccio in acqua pulita..ma all’ultima camera cosa arriverà? Forse lo sporco delle restanti 4?

Se è questo il metodo che adottiamo allora i nostri ospiti dovranno essere sempre molto fortunati.

A volte (spesso a dire il vero) vedo da lontano carrelli con il doppio secchio e tiro un sospiro di sollievo pensando che si, la situazione non è al top, ma almeno ne usano uno con l’acqua sporca e l’altro con la pulita. Poi mi avvicino e scopro che uno dei due è adibito a porta-oggetti e rabbrividisco pensando al pavimento che ho calpestato senza scarpe.
Sempre ficcando il naso nei locali tecnici delle strutture che mi trovo ad ispezionare, trovo stracci lerci ed attrezzature come quelle della foto. Si, è una foto vera che ho fatto personalmente.
Ora immaginiamo per un attimo di essere nel corridoio dell’hotel che abbiamo scelto per le nostre vacanze e, parcheggiato fuori ad una camera in rifacimento, vediamo uno strumento (che dovrebbe essere di pulizia) ridotto così. Qual’è la percezione che avremo?

Come sempre è questione di strumenti di lavoro.

Esistono una serie di soluzioni che, oltre a garantire davvero l’igiene di una camera, permettono  di risparmiare molto in termini di acquisti e di ore di lavoro. Perché ostinarsi ad accendere il fuoco con la pietra se possiamo avere un accendino?

Partiamo dai prodotti.

Quelli da supermercato saranno anche ottimi e la nostra governante sarà irremovibile nel dire che si deve usare questa marca perchè così fa a casa sua.

Ma -l’abbiamo detto- non sono prodotti professionali. E costano. E noi ne consumiamo quantità non domestiche.
Se ci rivolgiamo a qualche grossista serio che tratta marchi seri, scopriremo che magicamente con soli 3 o 4 prodotti possiamo davvero pulire tutto, in maniera efficace e veloce, e senza scervellarci facendo scomparire  le centinaia di bottigline e tanichette: un prodotto per i bagni, uno sgrassatore universale, un detergente vetri legno e superfici varie e l’ultimo per i pavimenti.
I prodotti professionali hanno altri vantaggi: esistono infatti i dosatori peristaltici che creano bottiglie, spruzzini e secchi già pronti all’uso e miscelati nella quantità esatta.
Avere la giusta concentrazione di prodotto, oltre che evitare costosi sprechi per la tasca e per l’ambiente, significa anche pulire bene, senza eccessi e senza risciacqui.

La vostra cara governante che vi scarica -sempre “a occhio”- mezza bottiglia di detersivo in un secchio ha le ore contate.

Vi interessa approfondire l’argomento?

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